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“Uffizi diffusi” in Garfagnana, altro smacco per la nostra città.

I patti di collaborazione del centrosinistra a cosa sono serviti?

Lucca, 9 aprile – Ancora una volta Lucca non riesce ad essere capoluogo del suo territorio. Dopo lo smacco di Viareggio come capitale italiana della cultura 2024, arriva Firenze con i propri musei a riempire i vuoti lasciati da Lucca in Garfagnana.

Il museo degli Uffizi è una delle istituzioni culturali più importanti al mondo ma la possibilità della sua diffusione nel territorio lucchese è anche dovuta alla mancanza di inventiva culturale da parte del capoluogo. I famosi patti con i vicini siglati da Tambellini nel 2017 a cosa sono serviti? A niente, se non a garantire la rielezione del sindaco e depotenziare Lucca. Il famigerato progetto Mura-Mare, che prevederebbe anche un assessorato in comune fra Lucca e Viareggio, non ha impedito che Del Ghingaro candidasse Viareggio a capitale italiana delle cultura in concorrenza con Lucca, senza alcuna collaborazione.La situazione museale lucchese è disastrosa come del resto il panorama culturale della nostra città. Questa amministrazione in nove anni è riuscita solo a creare il fallimentare museo della Francigena, occupando la Casa del Boia che invece poteva avere altri sbocchi. Non c’è quindi purtroppo da meravigliarsi se Lucca non riesce a creare sinergie culturali con gli altri comuni della provincia, lasciando campo aperto ad altri soggetti.L’unico scatto fatto dal centrosinistra sulla cultura è dovuto di riflesso alla nostra iniziativa su Castracani, ma con la solita poca lungimiranza. I gruppi di maggioranza si sono infatti riuniti per offendere il ricordo di Castruccio. Ma la Lucca medievale, in Garfagnana, aveva le sue fortezze e rapporti costanti e proficui. In confronto alla città attuale, era un faro nella notte.